Yoga: le respirazioni e gli esercizi che rilassano corpo e mente

Soffri di dolori cervicali? Praticare yoga consente di godere di notevoli benefici. Come spiegano i risultati delle ricerche, una pratica regolare permette di ridurre tensioni e rigidità, favorendo la flessibilità della colonna vertebrale. Passa all’azione con il training per il benessere della cervicale.

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PERCHÉ PROVARE – Lo yoga aiuta a diventare più elastici, oltre a permettere di combattere rigidità e tensioni che sovente nascono dopo lunghe ore seduti alle scrivania. Se sei alle prime armi è importate la supervisione di un istruttore esperto, che potrà guidare e correggere i tuoi movimenti. Ricorda di essere gentile con il tuo corpo… e non esagerare! Moderazione e dolcezza ti aiuteranno a individuare i movimenti giusti, migliorando la flessibilità e favorendo il rilassamento muscolare.

BRAHMA MUDRA – Piega il pollice sotto le dita, di modo che esse lo racchiudano. Premi leggermente le mani sotto l’osso pubico. Espirando ruota la testa prima verso destra, poi inspira e torna al centro. Ripeti nell’altra direzione. Piega la testa all’indietro e in avanti, di modo che il mento vada verso lo sterno. Infine, ruota la testa da destra a sinistra, e viceversa, descrivendo una circonferenza: durante l’esercizio ricorda di mantenere fermo il busto e piegare il collo.

MOVIMENTI – I movimenti vanno eseguiti molto lentamente e in modo dolce. Come nello stretching, la flessibilità arriva grazie all’abitudine a un esercizio regolare. Prima che con il corpo, inizia a muoverti con lo sguardo: aumenterà la flessibilità senza creare ulteriori tensioni e ti aiuterà a evitare il senso di vertigine, dando sollievo al dolore.

RESPIRAZIONE – Per sciogliere le tensioni è fondamentale agire attraverso la corretta respirazione. Inspirare, espirare non costituiscono solo le fasi del respiro, bensì uno stato di tutto l’essere. Quando inspiriamo prendiamo (forza, energia, ossigeno), mentre durante l’espirazione accettiamo di lasciar andare (ossigeno, emozioni, tensioni). Fra una fase e l’altra ci troviamo in un momento di zero assoluto, vuoto esistenziale.

EFFETTI POSITIVI – Le pratiche yoga contribuiscono in modo naturale a rilassare le tensioni cervicali e aumentare il senso di rilassamento. Rilassare i muscoli significa trovare uno spazio di elaborazione per le emozioni e riuscire a trasformare le tensioni accumulate durante la giornata, ecco perché è importante dedicare ogni giorno una decina di minuti al benessere della tua colonna vertebrale. La cervicale ti ringrazierà.

EMORROIDI, LA SOLUZIONE PER ELIMINARE IL PROBLEMA IN VIA DEFINITIVA

Si calcola che oltre il 60% della popolazione mondiale soffra di emorroidi, malattia diffusa su larga scala che si manifesta in modo più grave in pazienti di entrambi i sessi che hanno superato la soglia dei 50 anni. Un disturbo di cui per molti è difficile parlare anche con il proprio medico, ma tanto fastidioso quanto facile da curare se si adotta la giusta terapia, come spiega il dr. Mario Petracca, competente nel trattamento delle emorroidi.

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Quali sono i fattori scatenanti delle emorroidi?

“Per quanto riguarda le cause che scatenano il manifestarsi della malattia emorroidale, si parla di fattori genetici e di ordine meccanico, infiammatorio, metabolico ed endocrino. Esistono, poi, tre fattori eziologici principali: l’ereditarietà , la stipsi, che svolge di sicuro un ruolo aggravante, e la gravidanza”.

Cosa sono e come si riconoscono?

“Le emorroidi, che si possono definire anche vene varicose del plesso emorroidario perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato. Le emorroidi interne non fuoriescono dal orifizio anale, se non quando gravi, e si collocano al di sopra dello sfintere che regola l’apertura del retto. Le emorroidi esterne invece sono generalmente visibili dal esterno, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo dello sfintere. Di colore rossastro, che può virare al blu, si presentano normalmente morbide al tatto, ma diventano dure in caso di coagulo”.

Con quali sintomi si presentano le emorroidi?

“Per quanto riguarda i sintomi, le emorroidi possono restare del tutto silenti ma si tratta, comunque, di un’evenienza abbastanza rara, in quanto esse sono associate ad una sintomatologia piuttosto specifica che comprende: senso di pesantezza e fastidio, bruciore e prurito anale, dolore, che durante l’evacuazione può accentuarsi ed essere accompagnato da episodi di sanguinamento, fino al prolasso rettale, nei casi più gravi. Il dolore vero e proprio che si avverte in caso di strozzamento delle emorroidi non è determinato dallo sfintere dell’ano, come si potrebbe erroneamente pensare, ma dalla trombosi, cioè dal ostruzione della circolazione sanguigna a livello della vena in cui confluisce il sangue proveniente dalle emorroidi. L’ostruzione fa sì che i cuscinetti emorroidari si gonfino provocando dolore”.

Come si può eliminare il problema in via definitiva?

“Unguenti, pomate e medicinali possono rivelarsi utili per alleviare il dolore o superare un momento critico, ma non possono assolutamente far guarire le emorroidi. Il metodo definitivo passa attraverso l’intervento chirurgico. In particolare la Crioterapia Selettiva (CTS), una metodica mini-invasiva che dimostra grande efficacia nella soluzioni di problemi emorroidari, presenta notevoli vantaggi per il paziente. Il medico, a seguito di una indispensabile visita proctologica, potrà scegliere quale tecnica applicare al singolo paziente”.

In cosa consiste la Crioterapia Selettiva?

“Si tratta di una metodica ambulatoriale mini-invasiva che dimostra grande efficacia nella soluzioni di problemi emorroidari. La CTS si rivela particolarmente efficace soprattutto per quanto riguarda il dolore del paziente, il decorso post-operatorio e le recidive La crioterapia è una tecnica da me sperimentata sin dagli anni ’80, che ho poi elaborato nella crioterapia selettiva. Un intervento simile permette di andare a scegliere i noduli emorroidari esistenti e intervenire utilizzando un’anestesia localizzata su ogni nodulo, evitando una puntura lombare”.

Quali sono i vantaggi rispetto a una terapia tradizionale?

“Una volta isolati i noduli, il mio lavoro è mirato su ognuno di essi senza intaccare le mucose sane circostanti e si riduce ad un’unica seduta. Lavorando selettivamente sui noduli isolati non ci saranno mai cicatrici che possono restringere il canale anale né possibilità di lesioni dello sfintere senza rischi di incontinenza, né applicazione di punti di sutura interni o clip metalliche. A intervento ultimato, il paziente può riprendere le sue normali attività”.

The Fast Diet, la dieta vip per lʼestate

Conosci The Fast Diet? Questo regime dietetico, noto anche come metodo 5/2, è stato ideato dal Dott. Michael Mosley, attualmente giornalista medico presso le reti Bbc. Dopo il successo della dieta Dukan, siamo di fronte a un nuovo stile alimentare ideato nel Regno Unito. La promessa è perdere peso e regolare gli zuccheri in modo facile e efficace grazie al semi-digiuno, utilizzato come metodo per disintossicarsi. Ecco le cose da sapere.

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COME FUNZIONA – Firmato dal giornalista medico della Bbc Michael Mosleyinsieme a Mimi Spencer, giornalista di Times, il libro La dieta fast, pubblicato da Corbaccio, è già un successo. L’idea ispiratrice? Il semi-digiuno, da utilizzare consapevolmente come terapia per disintossicare l’organismo e facilitare il lavoro del fegato.

PERCHÉ PROVARE – Al di là del regime dietetico, The fast diet vuole essere una vera e propria filosofia del benessere, in una società sempre più afflitta da problemi di sovrappeso e malattie infiammatorie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Ricorda che in generale la cena deve essere sempre un pasto leggero, per favorire la digestione e il sonno.

METODO 5/2 – Secondo il creatore Michael Mosley è possibile perdere i chili di troppo e mantenere il peso forma suddividendo i pasti della settimana in modo strategico. È possibile mangiare normalmente per un totale di cinque giorni alla settimana e negli altri due tagliare le calorie a un quarto (circa 500 kcal per le donne e 600 kcal per gli uomini). Fare digiuno non significa saltare del tutto i pasti, bensì adottare un regime leggero, in grado di favorire la disintossicazione dell’organismo e facilitare il lavoro del fegato.

ESEMPIO MENÙ – Nei due giorni dedicati alla disintossicazione dell’organismo è possibile scegliere tè, yogurt o caffè per colazione, insieme a un frutto. L’uovo sodo costituisce una fonte ricca di nutrienti, perfetta per il pranzo: aggiungi 200 gr di vegetali, per esempio pomodori freschi, oppure frutta fresca. In alternativa insalata fresca o verdure lessate. Ottimo il melone, ricco di acqua e minerali, rinfrescante, da mangiare per pranzo o durante il pomeriggio. Zuppe fredde, vellutate e passati di verdura aiuteranno il benessere dell’organismo durante le ore serali. In alternativa, a cena scegli pesce al vapore e vegetali.

QUESTIONE DI SALUTE – Convinto sostenitore del vegetarianesimo e del digiuno terapeutico, l’oncologo Umberto Veronesi in molte occasioni ha ricordato l’efficacia terapeutica del digiuno. L’astinenza dal cibo, in modo sensato e limitato, non è solo un mezzo per ridurre l’apporto calorico, bensì uno strumento importante in grado di abbassare gli stati infiammatori e permettere all’organismo di eliminare le tossine accumulate.

ATTIVITÀ FISICA – All’alimentazione eccessivamente ricca si aggiungono i danni della vita sedentaria che sempre più persone conducono. Abbinare a una dieta sana la pratica regolare dello sport permette di bruciare più calorie e mantenere sodi i tessuti. Una ricetta di benessere da seguire giorno dopo giorno.

Dieci idee per una giornata detox

Addio stanchezza, sonnolenza e sensazione di pesantezza. Basta una giornata dedicata al nostro benessere per ritrovare il piacere della leggerezza. Scopri il decalogo per partire al massimo con una giornata detox da dedicare interamente a te: ti sentirai ricaricata, più forte, piena di grinta.

1 SVEGLIA! – Spalanca le finestre: l’ossigeno e la luce solare stimolano la produzione di vitamina D… e il buon umore! La sveglia è il momento di bere un bicchiere d’acqua tiepida con il succo di mezzo limone fresco, ottimo per favorire le funzioni intestinali e ripulire l’organismo, idratando.

C_2_articolo_3006684_upiImagepp2 ERBE MAGICHE – Tarassaco, betulla, genziana, aloe vera: sono tante le erbe in grado di favorire il drenaggio e la depurazione. Fatti consigliare da un erborista di fiducia, lasciati trasportare dalle tue sensazioni e prepara una tisana di fiori detox da portare con te in un thermos. Potrai sorseggiarla lentamente nel corso della giornata: avrà un effetto disintossicante e combatterà gli attacchi di fame.

3 IDRATAZIONE – Sì alla spremuta mista di arance e pompelmo, i centrifugati di frutta e verdura, o il frullato a base di succo di mela (senza latte vaccino). Grazie alla presenta di vitamine e i sali minerali idrati il corpo eliminando la ritenzione idrica. L’epidermide risulterà intensamente rinnovata.

4 CIRCOLAZIONE – Recenti studi hanno stabilito che il succo di mirtillo… non ha benefici per la circolazione! Attenzione ai succhi: solitamente sono ricchi di zucchero. Per la colazione e gli spuntini scegli frutta fresca, da mangiare cruda oppure mescolare insieme a una manciata di semi in uno yogurt, altamente nutriente e idratante.

5 PRIMA DEI PASTI – Dai dati delle ricerche emerge che l’aceto di mele può favorire il dimagrimento grazie all’effetto anoressizzante. Ricco di vitamina B2, aiuta la bellezza di pelle e capelli, contribuisce alla depurazione e migliora la glicemia, abbassa la voglia di zuccheri. È possibile versare da uno a non più di tre cucchiaini di aceto di mele biologico in un bicchiere d’acqua e assumere prima dei pasti.

6 PRANZO – Via libera a carciofi e asparagi, che durante la primavera allietano la tavola con nuovi profumi. A pranzo prepara una porzione di riso integrale, cous cous, quinoa o amaranto da accompagnare con i vegetali cotti al vapore e conditi con olio a crudo.

7 ACQUA – Rigenerante e disintossicante, l’acqua cura il benessere dell’organismo dall’interno. Secondo gli studi bere due bicchieri d’acqua prima di sedersi a tavola favorisce il dimagrimento e aiuta a combattere la fame favorendo il senso di sazietà.

8 MERENDA – Invece di saltare lo spuntino, blocca la fame con i cibi giusti: qualche mandorla da sbriciolare in uno yogurt fresco, macedonia di fragole e banane da condire con mezza arancia spremuta, un centrifugato di vegetali e frutta: ecco il modo per idratare e sgonfiare l’organismo a merenda.

9 INSALATA – Nell’insalata sì a lattuga, tonno al naturale, frutta secca, pezzi di mela, semi di papavero e zucca, avocado. Attenzione, però, a non esagerare con gli ingredienti. Dopo il pasto prova la tintura madre di carciofo, che favorisce la digestione e aiuta a eliminare le tossine.

10 CENA – Torni tardi dal lavoro? Quando hai tempo prepara una zuppa da congelare in pratiche dosi: basterà toglierla dal freezer prima di uscire di casa e avrai la cena già pronta. Zucchine e cipolle, altamente depurative, sono ottime per una crema da gustare calda o fredda, con l’aggiunta di un pizzico di curcuma, disintossicante, basilico e pinoli. In alternativa, verdure grigliate e tante erbe aromatiche, per dare allegria e sapore ai tuoi piatti.

Dieci strategie per svegliare il metabolismo

Con la bella stagione la stanchezza si fa sentire? Fra le cause alla base della spossatezza è facile riscontrare una carenza di magnesio, in grado di influire sul cattivo umore e la concentrazione. Scegliere gli alimenti giusti è la chiave per trovare un nuovo equilibrio. Migliora l’alimentazione e scopri come dare la sveglia al metabolismo grazie a una dieta in grado di darti energia

10-spuntini-100-calorie-informatblog-660x3001 MAGNESIO – Voglia di dolci accompagnata da un costante senso di stanchezza? Potresti avere una carenza di magnesio. Punta su frutta secca, yogurt e vegetali da consumare crudi. In borsa tieni una banana, ricca di potassio e in grado di aiutarti a superare gli attacchi di fame.

2 CONDIMENTI – Olio extravergine di oliva, ma non solo. Zenzero fresco, rafano (tipico nella cucina giapponese), aglio, erbe aromatiche e cipolla ti aiutano a condire con gusto e semplicità. Attenzione, leggi con attenzione l’etichetta prima di scegliere le salse a base di aceto balsamico: molte contengono zucchero! Meglio scegliere l’aceto balsamico originale.

3 COLAZIONE – A colazione per iniziare la giornata con energia puoi sfruttare le proprietà idratanti e nutrienti dello yogurt, da accompagnare con frutta fresca a pezzi, fiocchi d’avena, un cucchiaio di miele e tè verde o una tazzina di caffè.

4 ATTENZIONE – Le insalatone rischiano di trasformarsi in una bomba calorica quando si esagera con gli ingredienti: impara a scegliere cotture sane e punta sulla moderazione. Aggiungi nell’insalata semi, avocado, mandorle, nocciole, pistacchi ma… non tutti insieme!

5 NO AL DIGIUNO – Vietato saltare i pasti. Se nell’ultimo periodo senti di aver esagerato cogli l’occasione per facilitare il lavoro del fegato: sì a zuppe calde e fredde, succhi di frutta al naturale, frullati, tè e tisane non zuccherate, centrifugati di vegetali e frutta.

6 MENO… PIÙ – Meno sale, più erbe aromatiche e spezie. Meno zucchero, più miele: un’alternativa sana, in grado di rafforzare le difese immunitarie e agire da antibiotico naturale. Il caffè? Amaro, grazie. Riscopri le buone abitudini e il gusto dei sapori al naturale.

7 CEREALI INTEGRALI – Le farine raffinate sono prive di nutrienti fondamentali e possono aumentare il rischio di allergie, intolleranze, spossatezza, cali d’energia. Sperimenta cereali integrali e nuove alternative con farro, avena, amaranto, quinoa. Grazie alla cucina naturale ti senti sazia a lungo e riscopri alti livelli di energia.

8 PIATTO COLORATISSIMO – Verdure al vapore con il pesce, legumi in insalata, erbe aromatiche, un piatto di pasta con un cucchiaio di olio extravergine a crudo, peperoncino, aglio e basilico: la cultura del Mediterraneo è una medicina naturale ricca di antiossidanti e qualità. L’importante è… usare la moderazione!

9 MANGIA! – Secondo le ricerche mangiare entro mezzora dopo il risveglio e prima dell’attività sportiva aiuta il metabolismo. A metà mattina e durante il pomeriggio prevedi due spuntini a base di frutta di stagione o yogurt.

10 SCEGLI LA QUALITA’ – Cucinare con le proprie mani ti consente di ridurre sale e grassi, oltre a incrementare la possibilità di scegliere cibi di qualità più alta, evitando i prodotti già pronti. Alcolici, cotture elaborate e alimenti con un’alta quantità di zucchero o sale dovrebbero costituire il menù speciale di un giorno di festa anziché l’abitudine. Muoviti ogni giorno, mangia solo quando hai fame, nutriti con una cucina semplice e naturale, ricca di erbe aromatiche e spezie: ti sentirai in forma e piena d’energia.

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L’ormone dello sport fa dimagrire!

La scoperta di questo ormone, pubblicata sulla rivista  Nature nel 2012, fece il giro del mondo: nei muscoli scheletrici dei topi era stata individuato un ormone, detto irisina che aumentava  in modo proporzionale all’esercizio fisico e venne pertanto ribattezzata con il soprannome di “ormone dello sport”. Questa sostanza era in grado di accelerare il metabolismo e portare benefici al peso forma ma anche al cervello e al cuore. I ricercatori dichiararono in quel occasione che l’irisina è in grado di agire sulle cellule adipose convertendole in grasso bruno, che funziona da deposito ma è anche capace di bruciare i grassi per trasformarli in calore.

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Una scoperta che apre nuovi orizzonti terapeutici

L’incremento del irisina nel sangue comporta un’accelerazione del metabolismo di per sé, anche senza svolgere attività fisica.  Ci si chiese in quel momento se da quella scoperta sarebbero potute derivare nuove terapie per le patologie metaboliche come il diabete e l’obesità. L’osservazione era stata fatta dai ricercatori della Harvard University di Boston, ma l’esistenza del irisina nell’uomo fu messa in dubbio perché l’indagine, svolta sui topolini di laboratorio, era stata condotta con metodi inadatti per l’esplorazione nell’uomo. Ora però, gli stessi ricercatori hanno messo a punto una tecnica specifica che ha permesso di   individuare lo stesso ormone anche nel sangue umano e la scoperta è stata pubblicata recentemente su Cell Metabolism.

L’esercizio fisico regola l’attività di questo ormone

Gli studiosi hanno selezionato un campione di 10 persone, di 25 anni di età, di cui 6 sottoposte ad attività fisica intensiva di tipo aerobico, ovvero cyclette, passeggiate e tapis-roulant 3 volte alla settimana e per 12 settimane, e 4 invece sedentarie. È stato confermato che l’irisina circola in minime quantità nel plasma degli individui sedentari mentre nei soggetti sportivi il livello aumenta in modo sensibile. I dati attuali dimostrano quindi in modo inequivocabile che l’irisina non solo esiste anche nell’uomo, circola nel sangue ed è regolata dall’esercizio fisico, per cui piccole modificazioni di questo ormone inducono sostanziali modificazioni del metabolismo al interno del corpo umano.

Corri, il cervello resta giovane!

uid_15495a7e88e.650.340Se correte regolarmente, non sarà solo il vostro giro vita a beneficiarne ma anche il cervello: in che modo? Si sa da tempo che l’esercizio fisico è in grado di ridurre in modo significativo il rischio di malattie vascolari cerebrali. Una recente ricerca, pubblicata su Stem Cells, ha di recente dimostrato come la progressiva scomparsa delle cellule staminali neuronali durante l’età adulta sia un processo reversibile. I ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma hanno dimostrato, per la prima volta, che la corsa sarebbe in grado di rallentare e “bloccare” il processo di invecchiamento cerebrale e di stimolare la produzione di nuove cellule staminali, che  vanno a compensare la perdita di cellule nelle zone più “a rischio” del cervello, come quella deputata alla conservazione delle nuove informazioni,  migliorando cosi le  capacità mnemoniche dei soggetti in età avanzata.

L’esercizio fisico fa bene alla memoria

Come spiega Stefano Farioli-Vecchioli, coordinatore dello studio, l’esperimento è stato condotto su cavie da laboratorio con deficit neuronali e comportamentali, e si è costatato che nel cervello adulto un esercizio fisico aerobico fatto in modo costante, come la corsa, blocca il processo d’invecchiamento e stimola una massiccia produzione di nuove cellule staminali nervose nel ippocampo, aumentando  cosi le prestazioni mnemoniche. In sostanza quando si compie un’attività fisica di questo tipo, non solo s’inverte il processo di perdita di cellule staminali, ma si verifica un iper-proliferazione cellulare con un effetto duraturo nel tempo.

Una ricerca che apre nuove prospettive

Questo studio, può aprire nuovi scenari nello studio dei fenomeni degenerativi del sistema nervoso centrale. Questa scoperta ha dato  le basi per ulteriori ricerche mirate ad aumentare la proliferazione delle staminali adulte nel ippocampo: i risultati potranno  avere delle implicazioni molto importanti per la prevenzione dell’invecchiamento  cerebrale. Il prossimo passo sarà verificare questi dati su malattie quali Alzheimer, Parkinson oppure su cavie con un pregresso evento ischemico che abbia provocato un’elevata mortalità neuronale: si potrà verificare se isolando e trapiantando le cellule staminali “iper-attivate” si possa raggiungere una adeguata rigenerazione delle zone del cervello danneggiate permettendo quindi ai soggetti di recuperare le facoltà perdute.

Ayurveda: uno stile di vita sano ed equilibrato

Secondo la mitologia è stato Brahma, creatore dell’universo, a dare agli uomini l’Ayurveda,  il sistema di medicina tradizionale indiana che si fonda su un complesso di conoscenze molto antiche. I rimedi di natura fitoterapica intendono risolvere i sintomi della malattia, ma anche agire sullo stile di vita. Perché capire di cosa ha bisogno il corpo rappresenta la chiave per migliorare il nostro benessere, giorno dopo giorno.

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OIL PULLING – Consigliato dalla Dott.ssa Catherine Kousmine, il risciacquo della bocca con l’olio è un’antica tecnica Ayurvedica. L’ideale è abituarsi a effettuare questa pratica la mattina appena svegli, a digiuno, con olio di sesamo, girasole o cocco. Versa un cucchiaio di olio e, senza inghiottire, sciacqua la bocca facendo passare il liquido sulla lingua, fra i denti, sul palato. La pratica del oil pulling dovrebbe durare fra i dieci e i quindici minuti. Naturalmente più tempo vi dedicherai, maggiori saranno i benefici. Sputa l’olio nella raccolta differenziata: se hai effettuato la pratica per un tempo sufficiente dovrebbe aver assunto un colore scuro. Infine, lavati i denti.

IGIENE ORALE – L’oil pulling è benefico per l’organismo perché aiuta a prevenire la carie, contribuisce all’igiene del cavo orale, rende più sani e bianchi i denti, aiuta a eliminare le tossine. Quando lavi i denti ricorda che è opportuno pulire anche la lingua con lo spazzolino da denti, un rimedio semplice in grado di eliminare i batteri, prevenire la carie e ridurre la placca.

AZIONE DETOX – Pulirsi dall’interno elimina le tossine, aiuta a sgonfiare e drena, combattendo mal di testa e impurità della pelle. Quando ti alzi abituati a bere un bicchiere d’acqua tiepida, a cui, a giorni alterni, aggiungere succo di limone fresco. Periodicamente è possibile disintossicare il corpo con il golden milk, una bevanda a base di curcuma e latte vegetale, in grado di rafforzare il sistema immunitario depurando in profondità.

ACQUA RIGENERANTE – Il bagno o la doccia costituiscono lo spazio privato in cui ci occupiamo della nostra igiene e… laviamo la mente! Secondo l’Ayurveda è importante evitare di protrarre lo stress per lunghi periodi. Prova a osservarti mentre svolgi le normali attività della giornata. Ti senti in ansia? Fermati, respira profondamente, muovi qualche passo in modo da sciogliere le contratture. A fine giornata o quando siamo particolarmente stanchi immergersi nell’acqua ha un potere rigenerante e rivitalizzante.

BUONE ABITUDINI – Punta la sveglia alle sei di mattina in modo da seguire il ritmo naturale della luce e verso le dieci di sera ti addormenterai con dolcezza dopo aver colto il massimo dell’energia dalla giornata. Kapha, Pitta e Vatarappresentano tre principi metabolici, che corrispondono ad altrettante forze che è possibile ritrovare nel ritmo delle stagioni. Ognuno di noi, a seconda delle caratteristiche fisiche e mentali, appartiene a una di esse. Osservare e scoprire le particolarità del proprio corpo permette di ascoltare le nostre esigenze con più consapevolezza, e, secondo l’Ayurveda, costruire un benessere profondo, giorno per giorno.

La dieta anti cellulite

La prima mossa utile per dare battaglia a ritenzione idrica e cellulite è leggere con attenzione l’etichetta. Di frequente, prodotti dall’apparenza light nascondono alte quantità di sale, zucchero e conservanti. Per esempio, alcune tipologie di yogurt intero bianco presenti sul mercato contengono zucchero: ecco un motivo in più per scegliere prodotti al naturale, meglio se di produzione locale. Abituati di nuovo al gusto della semplicità, impara a abbassare il consumo di sale e… segui i nostri consigli per una dieta anti cellulite!

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BUON GIORNO DETOX – Per contrastare gonfiori e ritenzione idrica inizia la giornata con un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone fresco. Ricco di minerali, ha proprietà battericida e antisettiche, oltre a possedere un effetto alcalinizzante. Curare la corretta idratazione è la prima buona abitudine da adottare se desideriamo dare scacco matto alla cellulite. L’acqua disintossica e contribuisce a svegliare il metabolismo, aiuta a ottenere un’epidermide pura e luminosa, combatte la fame.

ALT! – Attenzione ai picchi glicemici. Farine raffinate, zucchero e alcolici saziano… per poco! Quando introduciamo questi alimenti l’organismo richiede altro nutrimento e la fame torna a farsi sentire molto presto. Impara a trovare alternative più sane e in grado di saziarti. Cambiare il menu e trovare nuovi alleati in cucina ti renderà più forte e tenace nell’affrontare la dieta.

MERENDA – Sì alla merenda e alla colazione a base di frutta fresca, ricca di acqua, vitamine e sali minerali, ideale per combattere il caldo e aiutare il microcircolo. Taglia a pezzi la frutta e al posto dello zucchero aggiungi succo di pompelmo e fragole insieme a qualche cucchiaio di yogurt bianco intero: avrai un dessert sfizioso e ricco di gusto. In alternativa, prova a sbriciolare mandorle, nocciole e noci, poi aggiungi allo yogurt con un quadratino di cioccolato nero e miele.

PRANZO E CENA – Per ridurre i picchi glicemici abbassa il consumo di prodotti industriali, pane e pasta con farina bianca raffinata, dolciumi e… caramelle! Per i momenti di fame acuta meglio tenere in borsa una banana, ricca di potassio, e una manciata di frutta secca. Punta sui cereali integrali. Il riso? Sceglilo integrale. Sperimenta avena, amaranto, farro, orzo e quinoa: sono facili da preparare e possono essere abbinati con verdure alla griglia, saltate in padella o cotte al vapore e condite con un filo d’olio.

CONDIMENTI – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità consumiamo troppo sale. Attraverso un’analisi effettuata dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, è emerso che il consumo di sale è pari a 7,4 grammi nel campione di ragazzi scelti fra otto e undici anni, mentre si registra 6,7 grammi fra le ragazze, nonostante sia consigliato un massimo di 5 grammi di sale al giorno. La pasta? Quando il sugo è saporito basta una quantità minima di sale; in alternativa sfrutta il peperoncino, ottimo per la circolazione e ricco di proprietà benefiche. Trova sostituti in grado di soddisfare il tuo gusto. Olio extravergine, limone e semi di papavero sono ottimi per condire l’insalata; sul pesce o la carne prova succo di limone, erbe aromatiche e… un pizzico di pepe!

Mangiare canapa fa bene al cuore

La canapa costituisce un alimento completo e facilmente digeribile. Fonte di proteine vegetali, può essere introdotta con successo nella dieta vegana e vegetariana, oltre a risultare ben tollerata anche da chi soffre di celiachia e intolleranze al glutine. Dalla cucina alla bellezza gli utilizzi sono numerosi, come svela la giornalista Chiara Spadaro nel suo libro Il filo di canapa: ecco pianta del futuro… che arriva direttamente dal passato.

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BENESSERE NATURALE – Salute e longevità grazie ai semi di canapa. Il contenuto di Omega Tre e Omega Sei li rende un concentrato di virtù preziose per il sistema cardiocircolatorio. Rafforzano il sistema immunitario, contribuendo positivamente alla prevenzione di artrosi e colesterolo alto. Inoltre, proteggono il sistema nervoso e svolgono un’azione benefica migliorando i disturbi legati a sinusite, asma e tracheite. I semi di canapa sono ricchi di sali minerali, fibre, vitamine: una fonte di proteine vegetali utile per la dieta vegetariana e vegana.

TANTI USI – All’inizio del Novecento la zona del Ferrarese, in Emilia Romagna, e il Piemonte costituivano il cuore della coltivazione e lavorazione della canapa, utilizzata per corde e vele, tovaglie e tessuti di uso domestico fin dai tempi antichi. Per considerare la sua importanza basta pensare che il Linificio e Canapificio Nazionale era una società quotata in borsa già nel 1876. Dalla canapa è possibile ottenere filati, ma anche tavole per la falegnameria, leggere e flessibili, combustibili e persino carta.

IN CUCINA – Birra alla spina a base di canapa e non solo. La farina di semi di canapa è priva di glutine e può essere utilizzata con successo in presenza di celiachia. Grazie al contenuto di fibre, favorisce la regolarità intestinale. Rispetto alla farina 00, il prodotto derivante dalla canapa presenta il 21% di calorie in meno: di queste, solo il 3,8% è costituito da carboidrati. È possibile consumare i semi di canapa crudi e usarli come ingrediente per la preparazione del pane, biscotti, insalate e dolci.

PER LA TUA BELLEZZA – L’olio di canapa viene ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi. Versalo nell’insalata o sulle verdure, a crudo, in modo da mantenere intatti i principi nutritivi: scoprirai una fragranza simile alle nocciole. Le proprietà emollienti lo rendono un rimedio naturale in grado di proteggere la pelle da arrossamenti e infiammazioni. Con l’olio di canapa è possibile preparare saponi, cosmetici e detergenti biodegradabili.

IMPACCO NUTRIENTE – Se desideri un trattamento rivitalizzante prepara un impacco con yogurt e olio di canapa: distribuisci sui capelli umidi e attendi una ventina di minuti prima di sciacquare con acqua tiepida. Fluido e in grado di penetrare nell’epidermide, si rivela prezioso anche nella cura della dermatite. Applica l’olio di canapa sulla pelle con un massaggio rigenerante, dalle caviglie al viso. Un gesto quotidiano per prenderti cura del tuo corpo con un rimedio antico.